Venerdì, 25 Gennaio 2019 08:55

Adolescences méditerranéennes : Les romans

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Marie Darrieussecq
Clèves

Clèves racconta la scoperta dell’amore e della sessualità di una bambina, nella provincia francese, circa trent'anni fa. Marie Darrieussecq descrive un mondo di bambini che cambiano, lontani dagli adulti che non vedono nulla e che, quando vedono, non capiscono nulla. Le tre parti del libro – "Averlo" (il ciclo), "Farlo" (l’amore), "Farlo di nuovo" (l’amore, ancora una volta, ovviamente: una sola volta non è mai abbastanza, specialmente in questo caso) – dettano la temporalità e la drammaturgia del romanzo.

 
 Sanz - Daniela Astor - Couverture    

Marta Sanz
Daniela Astor y la caja negra

In Daniela Astor y la caja negra, due ragazze vivono in un mondo parallelo: Catalina mangia mollica di pane per far crescere le tette, legge di nascosto riviste rosa e si chiude nella sua stanza per giocare con Angelica, la sua migliore amica. Lì si trasformano in Daniela Astor e Gloria Adriano, imitando quelle attrici che, negli anni del destape, del nudo come bene di consumo, stanno creando uno stereotipo che non corrisponde a quello delle loro madri. Tuttavia, la realtà prende una svolta inaspettata che le costringe a decidere chi sono.

 

 Vasta - Tempo materiale - Couverture    

Giorgio Vasta
Il tempo materiale

Il tempo materiale fotografa l’Italia nell'attimo in cui essa perde definitivamente l’innocenza: nel 1978, tre ragazzini si affacciano al mondo. Da Palermo, Nimbo e i suoi amici sentono il vento di Roma nell'annus horribilis della storia repubblicana - le Brigate Rosse e il sequestro Moro - e, disgustati dal provincialismo senza scampo dell'Italia, si scollano lentamente dalla realtà fondando una loro cellula terrorista. Per Nimbo, è l'inizio di una discesa notturna che riproduce in scala tutto il peso tragico di quegli anni. 

 

 Zeniter - Lart de perdre - Couverture    

Alice Zeniter
L’Art de perdre

Attraverso il ritratto di tre generazioni, L'arte di perdere canta l'amore di una famiglia prigioniera di un passato tenace. Naïma si sente francese; per lei l'Algeria è una filastrocca incomprensibile cantata dalla nonna, sono i capelli ricci ereditati da suo padre, nonché la schiera di zii e zie riuniti per i banchetti a base di couscous. Che significa avere un nonno harki? E per quale motivo suo padre non ha mai voluto parlare della sua infanzia e della sua adolescenza? 

Letto 632 volte Ultima modifica il Martedì, 29 Gennaio 2019 11:53

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