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Il 21 maggio si sono svolte le operazioni di spoglio per il "Prix Murat. Università di Bari. Un romanzo francese per l'Italia": sono intervenuti il prof. Matteo Majorano, fondatore del Premio, con una relazione dal titolo La letteratura, la storia, la libertà e la prof.ssa Marie Thérèse Jacquet.

Le schede raccolte sono state 1647. Il romanzo vincitore della decima edizione del "Premio Murat. Università di Bari. Un romanzo francese per l'Italia" è Dans l'eau je suis chez moi di Aliona Gloukhova. Ha ottenuto 653 voti su 1647 (370 votanti in più rispetto alla precedente edizione), affermandosi sugli altri due romanzi selezionati, Faire mouche di Vincent Almendros (603 voti) e Une immense sensation de calme di Laurine Roux (406 voti). 3 schede bianche.

Dans l'eau je suis chez moi è il primo romanzo di Aliona Gloukhova, bielorussa che ha scelto di scrivere in francese. Ispirato a fatti realmente accaduti, il racconto evoca la ricerca di una figlia che non si rassegna alla scomparsa del padre e parte sulle sue tracce. La protagonista lo vede ovunque, in sogno, nei ricordi, nei mercati di Istanbul, sui relitti delle barche. L'acqua diventa così il motore di questa scrittura che consente all'assenza di trasformarsi in parole, addomesticando il dolore di Aliona.

Gloukhova

 

Parallelamente allo spoglio, lo scrittore Giorgio Vasta, che ha esordito con Il tempo materiale, un romanzo che racconta la storia di tre adolescenti palermitani contaminati dalla grande Storia italiana della fine degli anni ’70, ha illustrato il suo modo di “scrivere l’adolescenza”. In un secondo tempo, è stato lungamente sollecitato da numerosi studenti accolti sul palcoscenico di AncheCinema. I giurati Murat si sono dati appuntamento ad ottobre con il vincitore per la consegna del Premio.

 

Calendario

 Data della votazione e proclamazione del vincitore del Prix Murat 2019 : 21 maggio 2019.

 Data di consegna del Premio : seconda metà di ottobre 2019.

 

Murat 2019 - Mai - Photos- 89

 

La letteratura, tra storia e libertà


Il Prix Murat è un'iniziativa frutto del rapporto tra un piccolo gruppo di studiosi e molti, sempre più numerosi, lettori-studenti dell'Università e delle Scuole, portata avanti insieme ai loro coraggiosi insegnanti. Il Grec, questo piccolo gruppo di persone, che opera da venti anni, appare fortemente motivato e ha un obiettivo preciso: suscitare il dibattito sul romanzo contemporaneo. I giurati-lettori del Murat esprimono la volontà di partecipare ad un'esperienza, in autonomia di giudizio, ad un dibattito sulla letteratura, dove possono controllare ciò che avviene e affermare liberamente le loro scelte.

L'atto della lettura, quando non viene imposto come un atto obbligatorio, quando è libero, crea legami, diventa sociale, individuale e plurale. Insegna a scegliere ed esercitare una scelta rappresenta un momento fondamentale nella maturazione di una persona perché è un gesto di responsabilità, con cui ciascuno opera una selezione secondo una logica di merito. Ciascuno indica quello che, a suo avviso, gli sembra il meglio. Tutti i passi fatti per ogni edizione del Prix Murat comportano delle scelte: il Grec sceglie tra un centinaio di romanzi la terna da presentare ai giuratilettori e compie questa selezione in assoluta libertà, senza pregiudizi e senza condizionamenti. Il Prix Murat unisce generazioni diverse: la scelta degli «anziani», il Grec, e la scelta dei «giovani», i lettori. I lettoristudenti leggono e votano liberamente, senza subire influenze esterne. La libertà dei lettori-giurati costituisce un elemento positivo. Il Prix Murat realizza, dunque, una specie di «sondaggio del gusto» di giovani lettori, dando luogo ad un test degli interessi letterari, e in alcuni casi fornisce indicazioni agli editori, scoprendo autori francesi, addirittura prima che si affermino in Francia.

Il Murat si estende sempre a nuove scuole: oggi riuniamo studenti (e professori) di tutte le province pugliesi. Un innegabile successo. Diverse Università hanno cercato di imitare il Prix Murat senza riuscirci. I tentativi fatti altrove sono falliti : occorre troppo lavoro e un'organizzazione di ferro : così gli aspiranti imitatori hanno dovuto desistere. Il Murat oggi rappresenta qualcosa in più di ciò che aveva rappresentato fino alla scorsa edizione: Il Murat ci sembra oggi un atto di resistenza contro l'ignoranza dilagante. L'ignoranza è diventata un'arma politica per sottomettere l'intelligenza e la conoscenza. L'ignoranza oggi non ha più vergogna di mostrarsi in piena luce. Se oggi gli ignoranti sono molti, perché dovrebbero nascondersi? Mai in passato agli incolti era capitata una stagione più propizia. Andiamo a comandare è la loro parola d'ordine. L'ignoranza, che invece è positiva quando ha coscienza di sé e dei suoi limiti, quando decide di conoscere ciò che non si conosce, oggi si presenta solo come la nuova barbarie. Oggi l'ignoranza detiene il potere e noi a questa ignoranza ci opponiamo e resistiamo.

Oscar Wilde scriveva nel secolo scorso «Volgarità e stupidità sono vivacissime nel mondo moderno». Figuriamo cosa può accadere oggi che a volgarità e stupidità si aggiunge un'incommensurabile ignoranza. Il Murat è qui oggi una piccola forma di resistenza, di cui noi tutti siamo responsabili e protagonisti.

Ora veniamo a due parole che vorremmo fossero i nostri punti di riferimento comune, Storia e Libertà. Vediamo la Storia: se riflettiamo un attimo e pensiamo alla storia che conosciamo, quando la conosciamo e se ce la fanno conoscere (ho i miei dubbi che ce la vogliano far conoscere), la storia degli atti umani nel corso dei secoli è un lungo elenco di atti violenti e sanguinari, la storia dell'uomo è scandita dalle guerre, con il loro corollario di morti: un tentativo continuo di sottomissione sulla base della forza militare. Per l'ultima guerra mondiale si contano 50 - 60 milioni di morti, gli storici non sono d'accordo sulle cifre, si parla di centinaia di città rase al suolo in Europa e non solo, di deportazioni e di campi di concentramento, di eccidi di massa contro i civili. Un filosofo, Hegel, che dovremmo tornare a leggere con attenzione per la sua capacità di riflessione (non si tratta, come immaginano alcuni, di un filosofo « difficile ») nelle Lezioni sulla filosofia della storia parlava in questi termini della storia: «Geschicte Als Schlactbank», la storia come banco da macellaio. Subito dopo aveva aggiunto «La storia non è il terreno della felicità». Di citazioni sulla storia se ne potrebbero fare molte altre, ma limitiamoci a queste. Prendiamo atto che la storia non è percorso privo di ostacoli, non esiste un progresso continuo, anzi tutt'altro: le vicende umane sono spesso reversibili e il confine tra il bene e il male viene spesso occultato. L'altro termine è Libertà. Alla storia si contrappone la libertà, quella individuale e quella collettiva, ma soprattutto quella individuale. Per comprendere la libertà cominciamo con il riferimento a quella che è la costituzione per tutti noi abitanti del pianeta. La costituzione dell'umanità si chiama Carta dei Diritti dell'uomo e del cittadino e nasce nel corso della Rivoluzione francese. In essa si dichiara che «la libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce agli altri». La libertà è importante per tutti noi perché, come diceva Montesquieu, «La libertà è quel bene che ti fa godere di ogni altro bene». Sartre, per parte sua, nell'Esistenzialismo è un umanesimo, sosteneva che « Gli atti degli uomini in buona fede hanno come ultimo significato la ricerca della libertà in quanto tale ».

Veniamo alla Letteratura. La letteratura, scrive Kamel Daoud in Zabor o i Salmi, la traduzione è mia perché è un volume da poco apparso in Francia, «è l'unico stratagemma contro la morte. La scrittura è stata inventata per fissare la memoria... Se non si vuole dimenticare è perché in un certo senso non si vuole veder morire intorno a sé». Dunque, tra Storia come è stata finora, e la letteratura come è sempre stata, noi scegliamo la letteratura, non perché rifiutiamo la Storia ma perché la letteratura è uno strumento che permette di trasformare anche la storia e di ridurre il coefficiente di morte che la storia porta con sé». In un romanzo recente di una scrittrice che merita la nostra attenzione, Rachel Kushner, Mars Room, si legge: «La letteratura è arte, irriducibile a un messaggio e per questo è politica». In altri termini gli slogan passano, la letteratura, la scrittura resta. E poi con la letteratura, lasciatemelo dire, ed è la cosa più importante che posso dirvi, con un romanzo tra le mani, come dice una canzone, «you'll never walk alone» (Gerry and the Pacemakers, gruppo di spalla dei Beatles dal 1959 al 1966).

Matteo Majorano

Giovedì, 23 Maggio 2019 09:32

Prix Murat 2019 : Dossier de presse

Quotidiano di Bari, Vendredi 17 Mai 2019

17 maggio 2019 - Quatidiano di Bari

  

Gazzetta del Mezzogiorno, Lundi 20 Mai 2019

20 maggio 2019 - Gazzetta


Corriere de Mezzogiorno, Mardi 21 Mai 2019

21 maggio 2019 - Corriere

 

 Gazzetta de Mezzogiorno, Mardi 21 Mai 2019

21 maggio 2019 - Gazzetta

 

 La Repubblica, Mardi 21 Mai 2019

21 maggio 2019 - La Repubblica

 

TRM Network, Mercredi 22 Mai 2019. Pour voir la vidéo, cliquez ici 

22 maggio 2019 TRM NETWORK

Corriere de Mezzogiorno, Mercredi 22 Mai 2019

22 maggio 2019 - Corriere

 

 Gazzetta de Mezzogiorno, Jeudi 23 Mai 2019

23 maggio 2019 - Gazzetta

 

Quotidiano di Bari, Jeudi 23 Mai 2019

23 maggio 2019 - Quodidiano di Bari

 

 

Venerdì, 17 Maggio 2019 08:50

Come nasce un incipit? di Giorgio Vasta

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Mercoledì 22 maggio 2019, alle ore 9.50, nell'Aula 3 del Palazzo Lingue del Dipartimento di Lettere Lingue Arti, lo scrittore Giorgio Vasta terrà il seminario su Come nasce un incipit?

Interverrà la Prof.ssa Marie Thérèse Jacquet.

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Dans le cadre du projet d'alternanza scuola- lavoro, les élèves du Lycée Scientifico Statale Cafiero de Barletta ont visité l'Ateneo et la bilbiothèque du département Lettere, Lingue et Arti de l'Université de Bari. Ils ont par ailleurs elaboré des affiches de présentation des trois romans finalistes du Prix Murat 2019

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Dans le cadre du projet d'alternanza scuola- lavoro, les élèves du Lycée Giacinto Dell'Olio de Bisceglie visité l'Ateneo de l'Université de Bari et ils ont elaboré un diaporama qui présente tous les romans primés au cour des dix éditions du Prix Murat.

Corriere del Mezzogiorno, Mercredi 3 Avril 2019

Article Corriere - Extrait - copia

  

Gazzetta del Mezzogiorno, Lundi 1er Avril 2019

Article  Gazzeta - Extrait - copia

Lunedì, 15 Aprile 2019 14:03

Projet Alternanza scuola-lavoro.Normativa

premio murat 2

Dans le cadre du projet d'alternanza scuola- lavoro, le Groupe de recherche sur l'extrême contemporain a accuilli les élèves de français de deux lycées des Pouilles : Liceo Scientifico Statale Cafiero de Barletta et IIS. Giacinto Dell'Olio de Bisceglie.

Mais... qu'est-ce que l'alternanza scuola-lavoro?

 

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